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3° Convegno Regionale OFS-GIFRA

"Quelli che sperano"

di Paolo Affatato delegato Comunicazione OFS lazio

Quelli che sperano. Quelli che non cedono alla rassegnazione. Quelli che sono “araldi di speranza” nel mondo. I francescani secolari hanno dedicato la giornata dell’incontro di fraternità regionale a un tema molto sentito, in questa conclamata fase di crisi: la speranza. La speranza che viene da Dio – Francesco diceva all'Altissimo: “Tu sei speranza” – e che è compito di ogni francescano portare nella società, nella famiglia, nella cultura, nella politica. Oltre 400, fra membri dell'Ordine Francescano Secolare (OFS) e  della Gioventù Francescana (Gifra), hanno preso parte all’evento, il 14 aprile scorso all'auditorium del complesso del “Seraphicum”, a Roma.

L'assemblea ha ascoltato la testimonianza di tre sorelle dell'OFS di Carpi, zona colpita dal terremoto del maggio 2012. Daniela, Elisa, Lorenza hanno raccontato, commosse, come è rinata la speranza nelle loro comunità. Dal loro intervento ha preso le mosse la tavola rotonda che è seguita, animata da tre ospiti: don Gennaro Matino, teologo ed economista; Costanza Miriano, giornalista e scrittrice; il prof. Marco Bartoli, studioso di francescanesimo. Don Matino ha spiegato che la “crisi” affonda le sua radici nel fatto che l'uomo di oggi “ha riposto la sua speranza e la sua vita sul denaro”, barattando valori come onestà, rispetto, sacrificio, solidarietà, amicizia. Costanza Miriano, moglie e madre di quattro figli, ha sottolineato l'urgenza di ripartire da relazioni uomo-donna, in famiglia, basate sul “volere il bene dell'altro”, nel rispetto delle differenze di genere. Il prof. Bartoli ha definito la speranza cristiana “motore della storia”, ricordando che la civiltà europea è nata “quando gli uomini hanno fatto qualcosa di apparentemente inutile: costruire le cattedrali". Attorno a queste strutture, ha spiegato, si è sviluppata la società moderna.

Dopo la messa celebrata da p. Stefan Kozuh, Vicario generale dell'Ordine dei Frati Cappuccini, nel pomeriggio ha avuto spazio  la Gioventù Francescana, per esprimere “la speranza in musica”. Grazie a un danzatore d'eccezione, fra Pietro Isacco, che ha raccontato con la danza la sua vocazione alla vita consacrata (era un ex coreografo), sulle note dei canti proposti da Lode Ciprì, fra gli iniziatori del “Gen Rosso”, il gruppo musicale legato al movimento dei Focolari.

I francescani secolari, in conclusione, hanno ribadito, con un solenne mandato alla fraternità, il loro impegno ad essere testimoni della speranza nel mondo.

(Paolo Affatato)

 

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